Musei

La presenza dei numerosi musei è da attribuirsi alla ricchezza dei reperti paleontologici e preistorici di questo territorio e al grande interesse per le tradizioni e per gli antichi mestieri praticati dai nostri avi.

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Museo dei Fossili di Bolca

Bolca è conosciuta in tutto il mondo per i prestigiosi fossili (piante e pesci) dell'Era Terziaria (Eocene Medio, circa 50 milioni di anni), riportati alla luce in diverse località del suo territorio, le più famose delle quali sono la Pessàra, il Postale, il Vegroni, il monte Purga e lo Spilecco.
Nell’ultimo mezzo millennio questi straordinari esemplari, unici per la varietà e lo stato di conservazione, hanno conquistato scienziati, studiosi, geologi e paleontologi, ma anche capi di stato, papi, uomini di governo ed ambasciatori. 

Museo di Giazza

Il museo, di proprietà della Comunità montana della Lessinia, è affidato in gestione al Curatorium Cimbricum Veronense ed è stato istituito tra il 1970 e il 1972.

I Cimbri, popolazione di stirpe germanica insediatasi nella Lessinia orientale dalla fine del XIII secolo come boscaioli-carbonai, ci raccontano tradizioni e storie d'altri tempi, grazie anche alle numerose testimonianze dell'arte e dell'architettura, dell'antica lingua e dei lavori che si svolgevano un tempo. Attrezzi e arnesi sono testimonianze del lavoro dei boscaioli e dei carbonai, e di attività legate alla pastorizia e all'artigianato e molto altro.

Visitare il museo sarà come fare un passo indietro nel tempo!

Il Museo è in Via dei Boschi 62 - 37030 Selva di Progno, località Giazza (VR)
Contatti: 045 7847050-348 5618470 - www.cimbri.it

San Bortolo - Selva di Progno

Museo dei Trombini

I Trombini, detti anche "s-ciopi" o "pistoni", deriverebbero da armi da guerra del Seicento-Settecento, usate per lo più per incutere terrore, per abbattere palizzate, per farsi largo tra la folla o per difendersi durante i viaggi. Le loro origini risalgono, probabilmente, al 1611, quando alcuni soldati furono incaricati di difendere i Passi Pertica, Lessini e Val di Falcon armati di archibugi a miccia e moschettoni che si trasformarono nel tempo in Trombini festosi e devozionali, usati a scopo folkloristico.

Il museo documenta la costruzione e l’utilizzo del trombino, il suo evolversi nel tempo, le varie fasi del caricamento, la pressione esercitata sulla polvere immessa nella canna dall’alto e le operazioni di sparo. La struttura raccoglie vari modelli di trombini e pistoni che insieme ad alcuni filmati spiegano meglio il funzionamento delle armi, la loro struttura e il loro uso. 

La festa dei Trombini si celebra ogni anno nel giorno della SS. Trinità tra maggio e giugno a San Bortolo, mentre quella dei Pistonieri dell’Abbazia la prima domenica di giugno a Badia Calavena.

Da circa trent’anni due associazioni chiamate “Trombini di San Bortolo” e “Pistonieri dell’Abbazia di Badia Calavena” tengono viva la tradizione accompagnando ogni festa del territorio con questi strumenti caratteristici.

Oggi, a San Bartolomeo delle Montagne, una gruppo di trombonieri (ovvero gli sparatori di quest'arma inoffensiva) è riunita in un'associazione folkloristica unica nel suo genere in Europa, che porta avante antiche usanze e, dal 2017, gestisce  il Museo dei Trombini della Lessinia.

Il museo si trova a San Bortolo delle Montagne, nel comune di Selva di Progno (VR), in Piazza Vittorio Veneto, a fianco del campanile della chiesa.

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